Occorre dedicare grande cura ai contenuti del nostro sito, il web è un mezzo di comunicazione in cui i testi sono fondamentali, e valgono per molti versi più di qualsiasi elemento grafico; in particolare fare attenzione alla qualità ed allo stile, evitare ovviamente qualsiasi errore o refuso.
Quindi, fare in modo che i contenuti delle proprie pagine siano distintivi e originali, ed identificarle in modo chiaro sia per gli utenti che per i motori attraverso la creazione di meta-tag separati (titoli e descrizioni soprattutto) per ciascuna URL e mediante una “mappa del sito” ben curata, con link che incorporino le parole chiave che riassumono l’argomento di una pagina.
Alcuni studi recenti hanno però anche dimostrato che un sito viene valutato al primo impatto entro il primissimi decimi di secondo. È evidente che in un lasso di tempo così breve non possono avvenire valutazioni al livello cosciente ma solamente al livello delle percezioni inconsce; queste valutazioni riguardano dunque soprattutto il design, la scelta dei colori e le proporzioni fra gli elementi della pagina.
Per raggiungere al meglio i nostri obiettivi, il sito dovrebbe rispondere al contempo alle necessità informative e a quelle “emotive” degli utenti nelle varie fasi del proprio processo di acquisto o decisione, fornendo le informazioni e le funzioni più corrette in qualsiasi momento; per ciascuna fase, i contenuti e le funzioni dovrebbero essere inserite sempre in relazione agli obiettivi di marketing che ci siamo posti.
Progettare e realizzare un sito efficace è un processo complesso, fatto di test, analisi, ricerche, compromessi fra logica e design. Uno di queste scelte è che tipo di aspetto dare ai link sulle pagine. Spesso si realizzano siti con effetti dinamici sui link, che si evidenziano al passaggio del mouse. Questo però, se i link non sono comunque evidenziati e distinti dal resto delle parole (ad ex. per colore, sottolineature o altro) ha l’effetto di “nascondere” i link al navigatore.
Come visto sopra, invece la domanda che questi si può fare, e a cui noi dobbiamo assolutamente rispondere, è proprio “dove vado adesso?”.
In definitiva nel disegnare le cosiddette “landing page” si possono fare alcune raccomandazioni generali:
1. Parlare con il tono appropriato e nel linguaggio dell’utente
2. Costruire un rapporto che evolva nella navigazione, con testi ed informazioni rilevanti per ogni fase
3. Qualificare il visitatore e specificare le sue esigenze con il procedere della sessione
4. Presentare solo la soluzione per cui si è dichiarato interessato
5. “Chiudere”, ovvero domandare un’azione dopo aver dimostrato che si comprende il bisogno e si ha la soluzione.
La dinamica è piuttosto divertente: possono partecipare tutti gli utenti, come semplici votanti, quindi votando i racconti, oppure anche come blogger-partecipanti, quindi raccontando vacanze etc. sul proprio blog, e ricevendo i voti propri ed altrui.
Entrambe le categorie sono premiate sia con una classifica periodica, sia con i maxi-premi finali.
Per tutti i dettagli potete andare sul sito del concorso, per regolamento, premi etc.
Alcune note di colore, per sfruttare il potere interattivo del web2.0 abbiamo pensato di:
appoggiare la piattaforma dedicata al concorso su Wordpress, per poter inserire il flusso del concorso nelle dinamiche più generali di un blog, così, ovviamente, la piattaforma è un “pezzo” di software ad-hoc, ma per semplificare la produzione, ma anche l’interazione del cliente con l’editing e dei partecipanti, il blog aiuta…
utilizzare una dinamica “digg-style” grazie alla quale il frammento “by TUI” inserendo nel blog del partecipante mostra il n° di voti ricevuti in tempo reale.
Vi sarò grato di qualsiasi commento ci vorrete dare
Il primo passo per poter ottenere successo in una iniziativa di Search Marketing (su Google ma non solo) è avere chiari gli obiettivi dell’iniziativa, quali siano i parametri di successo, per il marketing sui motori di ricerca, e i costi che si possono sostenere; costi e potenziali risultati devono essere commisurati per accertarsi di avere aspettative realistiche.
È fondamentale anche assicurarsi che gli obiettivi siano condivisi da tutti gli attori coinvolti (marketing, vendite etc.) e che la struttura predisposta sia in grado di sopportare il carico di attività supplementare (call center, contact center e segreteria, ma anche spazio web etc.).
Decisamente questo è il punto più sottovalutato: per essere chiari “avere più lead”, non è un obiettivo. Per un semplice motivo, che non esiste parametro di successo; da un lato basterebbe che ne avessi uno in più di prima e avrai raggiunto un risultato, dall’altro non sarò mai soddisfatto ed allo stesso tempo non avrò un benchmark, un punto di riferimento a cui rivolgermi per capire se quanto sto facendo sta contribuendo al successo del mio progetto.
In proposito ecco la presentazione che ho fatto al SES di Milano nella sessione “Acquistare la pubblicità sui motori di ricerca”.
E’ raccomandabile dettagliare quanto più possibile i propri obiettivi con una vera pianificazione a lungo termine, e questo vale per le campagne AdWords, quanto per l’attività nel suo complesso. Questa pianificazione dovrebbe discendere quanto più possibile dalla propria strategia complessiva e dai “numeri” che se ne ricavano.
Inoltre, separare gli elementi e i KPI (key performance indicators, indicatori di successo) può essere utile ad identificare le aree di miglioramento. Per ex. se abbiamo programmato di ricavare un certo numero di lead a fronte di un determinato traffico dal PPC e dal traffico naturale, è fondamentale misurare tutte e 3 gli elementi, così da poter comprendere, in caso di un numero inferiore alle attese di richieste, se:
abbiamo poche conversioni perchè il sito non è efficace
stiamo ricavando poco traffico naturale dai motori
la campagna AdWords deve essere ottimizzata per ridurre il CPC o aumentare le conversioni
Vi segnalo che è andata on-line la nuova versione del sito di Last Minute Tour uno dei nostri clienti nell’area del travel, ed uno dei progetti più stimolanti su cui stiamo lavorando al momento.
Il sito è in beta-test ed in puro spirito 2.0, ed abbiamo pensato di proporre agli utenti di condividere l’esperimento con l’incentivo a trovare bug ed errori, che verranno ricompensati, qualora reali, con un consistente buono sconto.
Cliccando su “HAI TROVATO UN ERRORE” vi si aprirà infatti il form apposito per la segnalazione.
Il progetto del nuovo Shop parte da una serie di considerazioni circa la natura del mercato etc., che hanno trovato posto negli schematics del sito; nonostante per ora il sito sia in beta, e soprattutto alcune funzionalità siano in divenire, speriamo che gli utenti (ed i viaggiatori ) potranno apprezzare lo sforzo fatto per proporre un’innovazione nell’interfaccia e nell’offerta.
Trovo che progettare uno shop di questo tipo, dal punto di vista delle funzionalità, del merchandising (capacità di comunicare e vendere il prodotto), ovviamente con un occhio sempre attento agli aspetti di SEO e SEM per quanto concerne l’output sul front-end (indicizzabilità, gestione dei meta-tag e delle URL, facilità nel generare landing page per l’advertising) sia un punto border line fra il tradizionale concept di siti web, il disegno di interfacce per applicazioni e l’attività di product merchandising da negozio tradizionale…
Per questo motivo sottolineavo come sia un progetto particolarmente stimolante per me, ed ovviamente per il team di BIQUADRA che sta seguendo il progetto.
Vi rimando al blog di Marco, al sito della manifestazione ed al Forum di Giorgio per le informazioni di rito, cerco invece di condividere alcune considerazioni che ho buttato giù sullo smartphone in tempo reale.
COSTA CROCIERE - Search Marketing e Crm
Già mi sembra un tema interessante, sono sempre stato convinto che al momento il mezzo abbia eccezionali capacità relazionali, e il tema di come sfruttare le informazioni raccolte dall’utente e passate dalla sua navigazione debba essere centrale, per rendere la user experience migliore (e il ROI maggiore )
Considerazioni che abbiamo ben tenuto presente anche nella progettazione del nuovo portale di Last Minute Tour, che a brevissimo vedrà la luce.
Due spunti interessanti:
- considerare l’utente come in un classico CRM conversion funnel (user - registered - customer etc.)
- gestire al meglio il contatto fra il momento dell’acquisto e quello della fruizione (ad ex. nel travel… nel loro caso l’upselling di esperienze “top class”)
Due domande che mi sono sentito di fare:
perchè la scelta di una agenzia USA
perchè il budget dedicato al web èancora così basso.
La riposta alla prima domanda è stata che in Italia 4 anni fa il livello delle agenzie non era sufficiente per le loro esigenze, anche se come ha notato Marco Loguercio alcuni loro commenti hanno aperto dei punti interrogativi…
Per la seconda, come altri hanno detto (anche ING nello stesso convegno) è che non sentono di essere in grado di dare vita alla loro “cruise experience” via web. Con la banda larga contano che questo possa accadere con sempre maggior frequenza, e che quindi gli investimenti più “display oriented” e con contenuti maggiormente multimediali possano aumentare.
ALFA ROMEO E IL MARKETING ON-LINE
Alfa Romeo in Italia dedica il 3% del budget al web ma è all’estero, con una brand awareness dal 6% (UK) al 20% (DE), dove la sfida è più stimolante; hanno scelto il search anche per brand boost con un investimento su AdWords e YSM.
Sul tema del search e dei grandi brand ha anche accennato al tema (fortemente dibattuto) sulla scarsa innovatività delle grandi agenzie, che “hanno poco interesse a proporre idee innovative con web al centro, e allora è meglio magari prendere qualche specializzata in UK o Olanda”.
Per essere sinceri, non vedo però da parte di questi brand (quanto meno in Italia) una vera disponibilità ad investire sulle idee di agenzie “indipendenti”; non vorrei fosse un po’ anche la sindrome del “no one gets fired for hiring IBM”…
A margine una nota davvero significativa sulle nuove feature delle PagineGialle, che rischia di passare sotto silenzio: il moderatore ha giustamente segnalato e fatto evidenziare da Paolo Cellini (con cui ho avuto l’onore di essere co-relatore l’anno scorso al Search Engine Strategies, nel panel “Search Advertising Forum”) che questi investimenti importanti in nuova tecnologia sul prodotto da parte di Seat hanno aumentato il fatturato dell’on-line di circa il 35%.
E’ normale e anche “sano”che investire sul prodotto aumenti i ricavi organici, ma proprio perchè come dice Paolo Cellini “Seat è la principale web company italiana” va fatto risaltare questo grosso lavoro che stanno facendo, soprattutto con le positive ricadute sul business, un circolo virtuoso spesso da noi sconosciuto
Cogliamo l’occasione per ringraziare i clienti, i partner che ci hanno dato fiducia sin dall’inizio.
Personalmente approfitto anche per ringraziare Marco Marlia e Fabio Gurgone, i miei due straordinari soci, che tanta parte hanno avuto in questi due primi straordinari anni di avventura di Biquadra…
Sarà anche una buona occasione per poterci incontrare di persona, ci sarà un’ampia sessione di Q&A in cui potremo rivedere insieme brani, affrontare problemi e difficoltà che potete aver incontrato nel “promuovere il vostro sito con Google”