Archive for October, 2006

Google’s Internal Company Goals

Via Blog Outer Court si viene a conoscenza di un documento interno di Google in cui si parla degli obiettivi aziendali per il 2006.

Interessante vedere su carta alcuni dei processi che portano alla produzione delle iniziative e delle features dei nuovi prodotti.

Segnalazione anche su Motoricerca.

Add comment October 27th, 2006

16 domande che forse avete dimenticato di farvi

Ecco una lista di 16 domande che forse avete dimenticato di porvi quando avete costruito il sito web per la vostra azienda, e che il management, il marketing aziendale si dovrebbero porre.

(libera versione dall’inglese - via Stuntdubl Business Search Marketing Consulting)

Perchè continuate a riadattare e riottimizzare, e lavorare al sito sembra una continua rincorsa? Probabilmente il vostro CEO (o gli altri decision maker) non si sono fatti le domande giuste. Avete bisogno di sapere come costruire e promuovere un sito dalla nascita al successo. Immaginate la vostra presenza sul web come la vorreste. Lavorate a ritroso e applicate questi principi attraverso i vari ostacoli (di tempo, budget, technology legacy, personale e di ego) che si incontrano durante le diverse fasi.

Esiste ovviamente una grande differenza tra un sito ideale costruito in una campana di vetro, con un budget illimitato e nessuna competizione, e un sito creato nel mondo “reale”.

Queste sono le domande che il vostro CEO potrebbe aver dimenticato di fare. Fate in modo che vengano fatte. Se comprendete il concetto di sito IDEALE e il valore di ciascun elemento che deve essere inserito, potrete capire come bilanciare le risorse economiche ed il tempo a disposizione per ottenere il ROI massimo sul progetto e abbattere i normali ostacoli che ogni azienda deve affrontare.

1. ABBIAMO UN DOMINIO CHE POSSA DIVENTARE UN BRAND?
Attraverso un dominio che può diventare un marchio, una volta raggiunta la massa critica iniziale, avrete ancora margine per fare un salto ulteriore. Fissate un punto nella mente del vostro utente potenziale, e la comunicazione tradizionale continuerà a lavorare per voi. Come si dice, è meno caro mantenere un utente che conquistarne uno nuovo. E’ facile perdere utenti con i .net, domini con trattini e refusi etc. poichè sarà per loro molto difficile ricordare il nome ed il corretto indirizzo del vostro sito.

2. CHI PUO’ ESSERE AFFIDABILE COME PROVIDER?
E’ inutile avere un buon progetto di marketing se poi non ci si rivolge ad un provider affidabile. Almeno programmate la possibilità di crescere in caso di necessità. Non sapete quante grandi idee di marketing sono state distrutte dall’aver voluto risparmiare qualcosa su elementi “non core” come un buon servizio di hosting.

3. ABBIAMO BISOGNO DI URL “GRADEVOLI”, USEREMO SOTTODOMINI?
Se state costruendo il sito dall’inizio, le url semplici possono essere una priorità, se agite, invece, su un sito già esistente è necessario pesare i benefit di un incremento dell’usabilità (e i positivi effetti SEO) con il tempo richiesto per il riadattamento con i sistemi esistenti. A volte il costo giustifica il cambiamento altre volte no. Prendere la giusta decisione dall’inizio è SEMPRE buona pratica ed è molto più semplice che riparare al problema successivamente.

4. QUALE E’ IL NOSTRO TARGET DEMOGRAFICO E COSA RICHIEDE?
Pensate oltre al SEO anche se non ci credete. Capire dall’inizio come i vostri utenti effettuano le ricerche on-line, significa salvarvi dal doverlo fare in seguito. Come effettuereste VOI una ricerca? Come lo farebbe vostra madre? E vostra nonna?
Cercate di conoscere il target a cui vi rivolgete, il tipo di personalità e il modo in cui leggono e imparano.

5. COME SARA’ LA NOSTRA STRUTTURA DELLE INFORMAZIONI? QUALI SONO LE KEYWORD TOP LEVEL?
E’ necessario trovare un equilibrio tra architettura delle informazioni per l’usabilità e la scelta delle keyword per la ricercabilità (SEO). L’architettura delle informazioni è decisamente uno dei più sottostimati aspetti di una buona ottimizzazione sia per i motori di ricerca che per gli utenti.

6. COME CREARE UN DESIGN PROFESSIONALE?
Non bisogna sottovalutare il potere di un design valido. Il design è uno dei più potenti indicatori di fiducia e credibilità nella mente della maggior parte degli utenti. E’ vero che il brutto vende ma l’attraente vende meglio. Non muovetevi all’indietro, create un sito guidato da CSS ed al passo coi tempi, che permetta di ridisegnare facilmente le pagine e separare grafica e funzionalità.

7. COME DIMOSTRARE ALTA CREDIBILITA’?
E’ necessario sostenere la credibilità. In qualunque business o organizzazione si è bravi tanto quanto si riesce a dimostrare. Rendete la vostra credibilità evidente, in modo che gli utenti non si trovina a domandarsi se è reale.

8. QUALI IDEE UTILIZZARE PER LO SCAMBIO LINK?
Perchè elemosinare link quando si possono ottenere in modo naturale? Imparate come attrarre l’attenzione delle persone e il loro amore per i link.

9. SE NON RIUSCIAMO A CREARE UNA GRANDE STRUTTURA DI SCAMBIO, COME POSSIAMO ACQUISTARE E SOLLECITARE I LINK?
A volte si deve semplicemente conoscere il valore di un link e il modo in cui richiederlo. Anche se siete i migliori nel vostro settore, potreste comunque dover perdere un po’ di tempo a richiedere i link. Solo gli arroganti pensano di essere troppo bravi per domandare. Preparatevi a offrire qualcosa in cambio di un link e del suo valore. Come dice Mike Grehan “asking for a link is like asking to do business”.

10. QUALI ALTRI MEZZI DI ADVERTISING POSSIAMO UTILIZZARE?
PPC, banner, stampa, radio, volantini, direct mail, televisione e affissioni sono le opzioni. Esiste una moltitudine di opportunità, ma quando organizzate una campagna prevalentemente attraverso i mezzi di comunicazione tradizionali, siate sicuri di influire anche sulla presenza online (includendo e pubblicando, ad esempio, la URL e i domini tracciati appositamente).

11. COSA DOBBIAMO FARE PER TRACCIARE ED ANALIZZARE I DATI?
Quale pacchetto statistico è giusto per voi? Alcuni sono più economici e più facilmente integrabili al resto del sistema web che avete a disposizione. Se non state tracciando ed analizzando i vostri utenti con qualcosa di più che un free softwere la vostra società merita di uscire dal settore per mano dei vostri nuovi e affamati concorrenti.

12. COSA CI PUO’ AIUTARE AD AUMENTARE LE CONVERSIONI E/O AZIONI E COME POSSIAMO INCENTIVARE GLI UTENTI A RESTARE SUL SITO O A RITORNARCI?
Il bello del marketing on-line è la possibilità di tracciare e quando lo fate quello che conta sono le azioni. Si può tentare di ridurre il CPA attraverso approfonditi test e monitoraggi per capire meglio i comportamenti degli utenti. Pensate davvero che Google abbia acquisito Urchin solo per un intenso desiderio di aiutare i webmasters offrendolo gratuitamente? Quello che conta sono le conversioni.

13. COME POSSIAMO RENDERE LA GESTIONE SEMPLICE PER L’INTERO STAFF?
La vostra presenza web sarà molto più potente se mettete in condizione le persone dell’azienda condividere le proprie competenze. Non obbligate tutti ad imparare il linguaggio HTML, ma fate in modo si possa contribuire al sito senza gravare sugli altri.

14. COME POSSIAMO GESTIRE LA NOSTRA REPUTAZIONE?
Fate una ricerca sul nome dell’azienda e sui nomi dei vostri dipendenti chiave. Volete davvero che qualcun altro si posizioni con queste keywords? Se no è il momento di iniziare ad essere proattivi.

15. COME POSSIAMO CREARE UN SITO “CLUETRAIN FRIENDLY” E COSTRUIRE UNA COMMUNITY?
Nel caso non ve ne siate resi conto, “content is king”, è un cliche sempre valido per molte ragioni. Avete davvero creato TUTTI i contenuti necessari? La vostra società è così piena di se che partecipa solo a monologhi invece che a dialoghi?

16. COME POSSIAMO ORGANIZZARCI E SPECIALIZZARCI PER UN UTILIZZO EFFICIENTE DEL TEMPO?
Il CEO non deve diventare un servizio e-mail per consumatori, nemmeno sul vostro blog aziendale. Il CTO non si deve occupare dei contenuti di un sito web. E’ giusto avere esperienze multi-disciplinari ma è altrettanto vero che non bisogna smettere di credere nell’importanza della specializzazione. Ci sono tante considerazioni da fare in relazione ad un sito web e l’organizzazione di un team permette di ottenere i migliori risultati. Come si dice “Prevenire è meglio che curare”. Progettate il modo in cui il tempo e le risorse devono essere assegnate per crescere adeguatamente.

Add comment October 23rd, 2006

Corporate Blogs, Business Blogs etc.

Un argomento decisamente caldo, anche alla luce dell’evento di Edelman e Technorati di settimana scorsa (di cui ben ha “discettato” Massimo), è quello di Blog ed Aziende.

Qualcuno dice anche Web2.0 e Aziende.

Parlando di corporate blogs, credo ci sia da fare qualche distinzione di tipologie:

  • corporate blogs
  • business blogs
  • ceo blogs
  • etc. blogs :-)

Ciascuna di queste tipologie presenta le proprie caratteristiche distintive, ed è adatto a certe aziende ed a certi obiettivi di marketing o di comunicazione. Ognuna di esse presenta anche dei “contro” corrispondenti, come ad esempio il rischio che il corporate blog diventi un “customer service point”.

Perchè un corporate blog sia “ben fatto”, a mio modo di vedere, ci sono alcuni punti chiave da osservare:

  • tono e stile adatto al brand
  • oculata gestione dei commenti
  • periodicità costante dei post
  • evitare flame e simili
  • iniziare a dare qualche briciola preferenziale al canale.

L’ultimo punto significa che se deve diventare un canale preferenziale, occorre iniziare a dare peso allo strumento veicolandoci alcuni contenuti in modo esclusivo.

Di corporate blogs e simili parla, sempre con grande puntualità e chiarezza Mauro, qui, qui e qui.

Interessante è anche l’interazione dell’attività di corporate blogging con l’insieme delle iniziative di visibilità on-line ed in particolare sui motori di ricerca; Salvatore e Paola hanno ad esempio evidenziato su SEOTalk come il Blog aziendale possa essere anche un eccellente strumento per generare link popularity, in virtù dell’interconnessione naturale della blogosfera.

Add comment October 17th, 2006

Nuova Interfaccia di AdWords

Beh proprio nuovissima in realtà non è…

Purtroppo come capita sempre sul web, non appena il libro è stato mandato alle stampe, Google ha deciso di introdurre alcune modifiche importanti alla interfaccia di AdWords.

La cosa più interessante, dopo alcuni mesi di esperienza, direi che è la navigazione all’interno dei singoli AdGroups tramite “tab”; in sostanza è possibile cambiare visuale su “keywords”, “annunci” e “overview” (con split content vs search) con un semplice click su tab, una modalità più ricca e molto più 2.0.

Vedi un esempio della nuova interfaccia.

Per la maggior parte delle campagne, questo consente per esempio, rispetto alle versioni precedenti, di confrontare “al volo” il tasso di conversione, i costi per lead risultanti dalle diverse creatività, così da poter operare questo tipo di analisi in modo più veloce e meno “formale” direttamente da pannello e senza bisogno di stampare report.

C’è da dire che i dati sono presenti ad esempio, ma a mio modo di vedere in maniera meno usabile, anche su AdWords Editor, sempre in beta ma rilasciato al pubblico e non solo a pochi inserzionisti selezionati.

AdWords Editor

Review su AdWords Editor sono state fatte su:

3 comments October 6th, 2006


Categorie

Social

View Marco Fontebasso's profile on LinkedIn

Il Libro "Guida Google"

Adsense

Work

Blogroll

Feeds

Calendario

October 2006
M T W T F S S
« Sep   Jan »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Post Recenti

Calendario

October 2006
M T W T F S S
« Sep   Jan »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Posts by Month

Posts by Category